La Riflessologia plantare


La Riflessologia plantare è una antica tecnica di terapia naturale che si può dire sia nata con l’uomo.
Di essa si trovano testimonianze anche nelle tombe dell’antico Egitto, così come in altre civiltà.

Si deve all’importante contributo del Dr Fitzgerald e di Eunice Ingham la completa formulazione dei punti riflessi del piede.

E. Ingham pubblicò un libro dal titolo “Stories the feet can tell” (Le storie che i piedi possono raccontare). Con questo libro di larghissimo successo la Ingham divenne la prima divulgatrice della Riflessologia del Piede.
Inseguito pubblicò il secondo libro “Stories the Feet Have Told” (Storie che i piedi hanno raccontato), anche questo fu popolare quanto il primo.

La tecnica riflessologica permette di riattivare la “farmacia interna” propria di ogni organismo, in maniera da riportare equilibrio e benessere.
Tramite la digitopressione, cioè la stimolazione di precisi “punti riflessi” sul piede, si intende stimolare specifici canali energetici che attraversano il corpo.
Allo stesso tempo il piede rivelerà la condizione di disequilibrio energetico di uno o più organi anche prima che si verifichino manifestazioni fisiche.
Le zone riflesse, di cui ci occupiamo nei nostri corsi sono quelle prese in considerazione dalla Riflessologia Plantare.
Essa considera il piede come un organo in cui si proiettano, in maniera riflessa, tutte le zone psico-somatiche che compongono l’Uomo.

Il corpo umano è stato suddiviso da Fitzgerald in dieci sezioni longitudinali. Abbiano così la figura umana divisa in dieci zone energetiche verticali, che si estendono ad entrambi i piedi.