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A cura di Sergio Atzori
La Riflessologia: scienza, tecnica e arte.
La Riflessologia è Scienza perché esiste prima ancora di scoprirla, infatti,
la scienza non s’inventa, ma si può solo scoprire.
La scienza è lo studio della Logica del Creato. La tecnica è l’uso della scienza nel bene e nel male (A. Zichichi).
Per la scienza, un risultato vero deve essere riproducibile. Chiunque abbia capito come si può ottenere quel risultato, deve essere in grado di
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riprodurre quelle verità scientifiche, in qualsiasi parte della terra. La riflessologia risponde a questi schemi, ecco perché è da considerarsi scienza.
Dalla scienza riflessologica nasce la tecnica della riflessologia. Tecnica che, può essere insegnata e appresa nei dettagli, per essere applicata sull’uomo.
L’arte della riflessologia non si sottrae al potenza della scienza e della tecnica, ma in realtà e scienza e tecnica essa stessa. Nello specifico, la riflessologia diventa arte, quando chi la pratica con scienza e coscienza è ispirato da sentimenti d’amore per la professione e per chi si sottopone al trattamento. Il
riflessologo, che pratica la riflessologia con amore, si predispone all’ascolto, alla comprensione e alla percezione sapiente delle proprie dita, che rilevano nel piede ogni minimo rilievo: callosità, rughe, temperatura, forma, ecc. per comprendere lo stato emozionale, fisico ed energetico dell’individuo.
Le stimolazioni mediante la riflessologia riattivano l’energia dell’individuo, sciogliendo le tensioni più profonde per lasciar posto al rilassamento e alla pace interiore.
L’arte della riflessologia ci gratifica e da un valore alla nostra esistenza. Secondo una legge naturale del “dare e avere”, l’amore genera amore e chi pratica la riflessologia con amore riceverà rispetto, lode e amore.
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