Un caso di paresi del nervo facciale in riflessologia plantare


Un caso di paresi del nervo facciale in riflessologia plantare

Un caso di paresi del nervo facciale in riflessologia plantare

Il caso

Improvvisa paresi facciale di tipo periferico a sinistra con coinvolgimento dell’occhio sinistro.

Breve descrizione della problematica

La paralisi periferica del facciale è una forma di paralisi facciale risultante da una disfunzione del VII nervo cranico (nervo facciale), che provoca l’incapacità di controllare i muscoli del viso dal lato colpito. Non si conosce la causa della paralisi.

L’insorgenza di questa condizione è rapida e la paralisi può essere parziale o completa.

La parestesia è un’alterazione della sensibilità. In particolare, il termine descrive una condizione caratterizzata da fenomeni sensitivi a livello locale, più frequentemente descritti come formicolio.

Breve descrizione del paziente

Si tratta di una donna di 47 anni, che svolge mansioni di impiegata. Durante il colloquio la cliente dichiara di vivere una vita normale e tranquilla. Svolge attività fisica ed è normopeso. La paresi è stata inizialmente molto invalidante i cui sintomi erano: non riuscire a bere in modo corretto, parestesia del labbro e ridotta motilità della palpebra dell’occhio sinistro, riduzione della lacrimazione e del riflesso di ammiccamento (movimento involontario ad intervalli di chiusura della palpebra atto a fluidificare la cornea e prevenirne la secchezza) e fotofobia.

Facendo riferimento alla mia esperienza, ho potuto riscontrare che nei casi di paralisi facciale, attraverso la riflessologia plantare si può ottenere una percentuale altissima di miglioramento nella motilità dei muscoli coinvolti.

È stato un percorso lungo perché il miglioramento è stato graduale e lento. Ma già dai primi trattamenti si è riscontrato un importante miglioramento dell’occhio con diminuzione della lacrimazione, anche la bocca si presentava meno contratta. I trattamenti sono iniziati con due sedute alla settimana nella prima fase per passare ad una settimanale ed in fine un trattamento ogni due settimane.

Attualmente la cliente sta bene. Visti i risultati ottenuti ha deciso di continuare con i trattamenti di riflessologia a cadenza bisettimanale, al fine di mantenere il suo benessere psicofisico.

Conclusioni

Questo caso ha dato conferma di quanto la Riflessologia possa essere utile ed efficace in diverse condizioni problematiche di salute. La cliente in esame dichiara di aver risolto i disturbi causati dalla paresi facciale con la riflessologia plantare. Nello specifico ha ripreso il controllo dei movimenti della palpebra sinistra e della bocca.

Annarosa Petrucci
Insegnante di Riflessologia Plantare A.I.M.O.