LA RIFLESSOLOGIA PLANTARE

La Riflessologia plantare è una antica tecnica di terapia naturale che si può dire sia nata con l’uomo.
Di essa si trovano testimonianze anche nelle tombe dell’antico Egitto, così come in altre civiltà.

Si deve all’importante contributo del Dr Fitzgerald e di Eunice Ingham la completa formulazione dei punti riflessi del piede.

E. Ingham pubblicò un libro dal titolo “Stories the feet can tell” (Le storie che i piedi possono raccontare). Con questo libro di larghissimo successo la Ingham divenne la prima divulgatrice della Riflessologia del Piede.
Inseguito pubblicò il secondo libro “Stories the Feet Have Told” (Storie che i piedi hanno raccontato), anche questo fu popolare quanto il primo.

La tecnica riflessologica permette di riattivare la “farmacia interna” propria di ogni organismo, in maniera da riportare equilibrio e benessere.
Tramite la digitopressione, cioè la stimolazione di precisi “punti riflessi” sul piede, si intende stimolare specifici canali energetici che attraversano il corpo.
Allo stesso tempo il piede rivelerà la condizione di disequilibrio energetico di uno o più organi anche prima che si verifichino manifestazioni fisiche.
Le zone riflesse, di cui ci occupiamo nei nostri corsi sono quelle prese in considerazione dalla Riflessologia Plantare.
Essa considera il piede come un organo in cui si proiettano, in maniera riflessa, tutte le zone psico-somatiche che compongono l’Uomo.

Il corpo umano è stato suddiviso da Fitzgerald in dieci sezioni longitudinali. Abbiano così la figura umana divisa in dieci zone energetiche verticali, che si estendono ad entrambi i piedi.

Riflessologia: Scienza, tecnica e arte

La Riflessologia è Scienza perché esiste prima ancora di scoprirla, infatti, la scienza non s’inventa, ma si può solo scoprire.

La scienza è lo studio della Logica del Creato. La tecnica è l’uso della scienza nel bene e nel male (A. Zichichi).

Per la scienza, un risultato vero deve essere riproducibile. Chiunque abbia capito come si può ottenere quel risultato, deve essere in grado di riprodurre quelle verità scientifiche, in qualsiasi parte della terra. La riflessologia risponde a questi schemi, ecco perché è da considerarsi scienza.

Dalla scienza riflessologica nasce la tecnica della riflessologia. Tecnica che, può essere insegnata e appresa nei dettagli, per essere applicata sull’uomo.

L’arte della riflessologia non si sottrae al potenza della scienza e della tecnica, ma in realtà e scienza e tecnica essa stessa. Nello specifico, la riflessologia diventa arte, quando chi la pratica con scienza e coscienza è ispirato da sentimenti d’amore per la professione e per chi si sottopone al trattamento. Il riflessologo, che pratica la riflessologia con amore, si predispone all’ascolto, alla comprensione e alla percezione sapiente delle proprie dita, che rilevano nel piede ogni minimo rilievo: callosità, rughe, temperatura, forma, ecc. per comprendere lo stato emozionale, fisico ed energetico dell’individuo.

Le stimolazioni mediante la riflessologia riattivano l’energia dell’individuo, sciogliendo le tensioni più profonde per lasciar posto al rilassamento e alla pace interiore.

L’arte della riflessologia ci gratifica e da un valore alla nostra esistenza. Secondo una legge naturale del “dare e avere”, l’amore genera amore e chi pratica la riflessologia con amore riceverà rispetto, lode e amore.

Il Corso A.I.M.O.

Il corso si propone di fornire agli allievi una preparazione teorica e pratica di livello professionale.
Le lezioni si svolgono secondo la seguente modalità:
Una parte teorica che si svolge per la maggior parte on-line ed una pratica, costituita da lezioni in presenza, svolte da Riflessologi, Medici e Specialisti di varie tecniche naturali.

L' Attestato A.I.M.O.

L’allievo che avrà seguito con profitto i tre anni del corso potrà conseguire l’attestato rilasciato dall’Associazione Italiana di Medicina Olistica. Il conseguimento dell’attesto A.I.M.O. permette l’accesso alla professione di Riflessologo Plantare in regime di libero professionista o da lavoratore dipendente secondo i termini della L. 4/2013.

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